Non vuole essere proprio il solito post contro qualcuno o qualcosa. Alla fin fine ben vengano i nuovi gruppi, le nuove tendenze, le nuove canzoni e le nuove mode. Sono cose che ossigenano la mente e il pensiero mettendo in moto la creatività delle persone e di chi non aspettava altro per dare sfogo anche alle sue capacità: espressione di noi stessi che, in un modo o nell'altro, ci arricchiscono.
Ma i Modà non sono niente di tutto questo. Mio Dio, è la prova che ci hai abbandonato anche in queste frivolezze. Forse come parametro basterebbe vedere chi sono quei gruppi che vengono invitati alle trasmissioni di MdF, tipo amici, così da poter avviare una pratica di censura a favore del buon senso e del buon gusto per tempo. Però credo di averli etichettati nel mentre ascoltavo un po' di loro pezzi (che non si dica che scrivo senza conoscere). Sono il punto di incontro tra i Negramaro e Gigi d'Alessio. Questo punto lo possiamo collocare sempre al sud, e non per discriminazione ma perché entrambi gli esponenti musicali generatori d'ispirazione per i Modà (è palese sopra ogni altra evidenza) sono del sud. Se tanto mi da tanto, li collocheremo a Potenza, proprio a metà strada tra la bella Napoli, terra del d'Alessio, e lo stupendo Salento, terra d'origine del gruppo che prende il nome dal celeberrimo vitigno.
Dunque, da oggi i Modà sono basilischi e più precisamente di Potenza. Forse sono anche basilischi, come plurale di basilisco (QUI), per la musica italiana aumentando così il numero di bestie che annoveriamo nella nostra cultura musicale.